I Flash di Ares: La sposa di Roma – Il romanzo delle Vestali di Debra May Macleod

Valutazione positiva per questo mio incontro con un romanzo storico, uscito nel mese di Luglio, che spalanca le porte al lettore sull’antica Roma, precisamente nel 50 a.C. in un’epoca frequentata da personaggi del calibro di Marcantonio, Cleopatra, Ottaviano e tanti altri, La sposa di Roma .

La protagonista è Pomponia, importante e potente, è una sacerdotessa dell’ordine delle Vestali. Una donna venerata e rispettata da tutto il popolo, in grado di cambiare le sorti di chiunque si rivolga a lei per un aiuto.

Innamorata di Quinto, sacerdote di Marte, un uomo ombroso e spigoloso sposato con una donna gelosa e petulante. A causa dei suoi sentimenti rischierà di finire sepolta viva, se solo le sue inclinazioni fossero subdorate; con astuzia ed equilibrio, però, riuscirà a rimanere al di sopra degli eventi.

Al di là della storia, che sicuramente non può essere ritenuta completamente attendibile, il romanzo colpisce il lettore per la crudezza delle situazioni e per le caratteristiche dei personaggi che non fanno nulla, spesso, per nascondere le loro miserie. Faranno di tutto, compreso giocare d’astuzia, per ottenere un beneficio misurato in ordine di potere e ricchezze.

Nel romanzo “La sposa di Roma” gli uomini potenti e non, appaiono in tutta la loro meschinità, con azioni che appariranno, agli occhi di noi uomini moderni, lontane dalla grandezza culturale della civiltà romana che tutti conosciamo e molto più vicine agli istinti che abbrutiscono l’essere umano.

Le donne, mater familias o baldracche della peggior specie che mercificano il proprio corpo per conquistare un posizione di dominanza nella società, appariranno sempre delle vittime: cresciute per governare la casa e sfornare figli, sono spesso un peso ostile per i mariti e, a lungo termine, una scocciatura per gli amanti.

La protagonista, algida e altera, soffoca i propri sentimenti sotto la scorza dura della sacerdotessa riuscendo a sopravvivere in un mondo dominato da pericolosi leccapiedi e adulatori. Vittima degli strali di donne che ne invidiano l’indipendenza, conquistata a suon di castità e devozione alla dea.

Guerre, sacrifici, assassini, sesso e violenza convivono in un caleidoscopio oscuro e quasi soffocante.

Valutazione positiva per questo romanzo, che, realisticamente crudo e torbido, ci mostra l’idea della romanità lontana dall’idea di cultura morale e filosofica che ne abbiamo.

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