Lettere in bottiglia, Recensioni Libri

Lettere in bottiglia: Pisces di Marilena Barbagallo (Serie Black Dynasty #7)

Renata, monica, tatiana, claudia

Oggi vi parlerò di Pisces di Marilena Barbagallo, settimo volume della serie Black Dynasty pubblicato in self publishing. Prima di iniziare però ho un’avvertenza da fare: questa serie, miei cari lettori, può creare dipendenza!

La mia recensione, vi avverto, sarà un po’ di parte perchè adoro i libri di Marilena per due motivi principali:

  • I protagonisti maschili rappresentano sempre il classico maschio alpha spocchioso, arrogante e sicuro di sé che si innamora una sola volta nella vita ed è per sempre; 
  • Amo dialoghi esilaranti dei protagonisti sempre capaci di strapparti un sorriso. 

Questa nuova fantastica serie narra le vicende familiari e amorose dei discendenti Leclerc, una delle dinastie più ricche e potenti al mondo, attualmente composta da dodici fratelli e sorelle. In particolare ogni personaggio esprime un segno zodiacale e ogni volume è incentrato su un fratello differente. Tuttavia, la presenza ricorrente dei fratelli nel corso dei volumi successivi permetterà di non abbandonarli e di proseguire con le loro storie. 

Personalmente mi è stato impossibile non affezionarsi a ognuno di loro e l’ho apprezzato molto. 

In questa settima parte seguiremo la storia di Zoe Pisces Leclerc e del suo amore per Erik, un ragazzo conosciuto all’età di quattordici anni. Dieci anni dopo si rincontrano ed Erik è ormai un calciatore professionista che sarà presto acquisito dalla società dei Lecler.

(ebbene sì, avete capito bene, possiedono anche una squadra di calcio!) 

Un libro veramente bello sia per la storia molto romantica sia per il modo in cui è scritto. Caratterizzato da periodi brevi e lineari, possiede uno stile fluido e dialoghi molto esilaranti.

È romanzo introspettivo con numerosi monologhi interiori dei protagonisti che attraverso l’uso del pov alternato e le loro considerazioni si scoprono i motivi delle loro scelte e i sentimenti che provano. 

In conclusione posso dire che non è solo una storia d’amore; questo libro parla anche del riscatto di un ragazzo vissuto in povertà, emarginato nel ghetto in cui è nato e del coraggio di uomo che ha avuto forza, la tenacia di inseguire il suo sogno e realizzarlo. 

Narra di una storia del passato che ritorna con prepotenza nel presente e di sentimenti mai sopiti nonostante lo scorrere del tempo. Ed è qui che è inevitabile riflettere: si ama davvero solo una volta nella vita? E se la risposta fosse sì, dopo anni passati separatamente, mollereste tutto per tornare con lui? 

“L’amore torna sempre: gli amori del passato sono quelli che non ti mollano mai, nemmeno se vivi cento vite diverse, con cento persone diverse. Nonostante il tempo ti passi addosso lasciando i suoi segni, ricordi sempre la prima, quella che ha saputo prenderti a morsi il cuore. L’amore torna sempre e, quando succede, è destinato a restare perché se stiamo insieme nella nostra testa, allora non apparteniamo a nessun altro.”

E per voi è davvero così, o pensate diversamente?

Fateci sapere cosa ne pensate!

Alla prossima!

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