Film: Fast and Furious 9 – The Fast Saga (2021)

Non è facile iniziare questa recensione, specialmente per chi come noi è affezionato alla vera essenza della saga: tutte auto, corse e rispetto per la famiglia.

Negli ultimi anni, l’universo automobilistico si è esteso fino all’assurdo, trasformando una delle saghe più belle in un cinepanettone estivo.

Eppure, nonostante tutto si continua a seguirla, sempre pronti al ritorno dei Toretto & friends sul grande schermo.

Siamo tutti d’accordo sul fatto che il miglior finale di sempre, sia per la scomparsa di Paul Walker che per tutto il resto, è stato il settimo capitolo.

Eppure vi dirò, la piega dello spionaggio ci ha sempre incuriosito e legato alle corse d’auto non è stata una cattiva idea. A farci storcere il naso sono i grandi piani, talvolta troppo surreali che lo stesso Roman Pearce ci da manforte e tenta di riportare il team alla realtà.

Questo nono capitolo rispetto agli altri lo abbiamo sentito un po’ sottotono.

Se da un lato il ritorno di Mia e di Han (una morte che nessuno voleva accettare) hanno mantenuto le aspettative con l’entrata in scena dell’altro fratello Jakob; il voler rimandare il gran finale con il villain Cipher sta davvero annoiando.

Le nostre conclusioni sono per lo più positive, Fast and Furious continua a far divertire, emozionare e vivere per sempre quel sentimento per la famiglia, anche dopo mille scontri.

Se la produzione riuscisse a capire che non servono, in questo caso, mille effetti speciali surreali per rendere i film apprezzabili, allora c’è ancora speranza per gli ultimi due capitoli finali.

Alla prossima!

Nortia e Calliope

Pubblicato da Teresa

Colpita dalla lettura fin da piccola, ho iniziato primeggiando i fantasy, per poi scoprire e immedesimarmi nei classici storici e romance. Crescendo ho esteso la mia curiosità e sono finita per essere travolta dai thriller e gli M/M. La mia combinazione perfetta? Un thriller storico MM. Difficile da trovare, e ancor di più da apprezzare. Sono particolare nella selezione dei libri. Una copertina deve coinvolgere ma la trama ha il suo grande ruolo. Il mio unico difetto è quello che se scartato, sarà difficile prendere il libro e rivalutarlo, nonostante i consigli che possono darmi. Adoro le copertine senza trama, penso che come una vetrina arredata, la cover di un libro (fronte/retro) deve rispecchiare la storia e quindi presentarsi in tutta la sua bellezza grafica. Difficilmente un libro mi cattura personalmente e quando accade, cadesse cielo e terra, entra a far parte della mia schiera personale di libri inviolabili. Sono dell'idea che nessuna storia è orribile, la differenza tra una trama e l'altra è quanta originalità e fantasia il lettore possiede. il mio motto è "più grande è il libro, più tempo avrò per lasciarlo andare.” Teresa

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